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Come essere se stessi

Sii te stesso” è un mantra che si sente spesso, ma si applica poco. Complici mode e conformismo, infatti, conservare la propria identità è una sfida che occorre affrontare quotidianamente.
Ecco allora un utile vademecum per trovare la chiave della felicità costruendo il proprio Io (e rimanendovi fedeli) giorno dopo giorno.

Essere se stessi, a prescindere da tutto e tutti.

Un obiettivo ambizioso, ma per raggiungerlo è necessario superare una serie di ostacoli, tra cui i più difficili sono senz’altro moda e conformismo, due potenti armi che orientano le nostre azioni, costruendoci una maschera e costringendoci a indossarla per poter avere un ruolo ben definito (e altrettanto precisamente riconosciuto) all’interno della società.

In un’epoca in cui il culto dell’immagine – o, meglio, dell’apparire – è diventato un’ossessione, essere se stessi non è certo un’impresa semplice. Al contrario, si tratta di un percorso irto di difficoltà, una lunga strada durante la quale è facile perdersi ma che, se intrapresa con coraggio e determinazione, offre anche splendide opportunità, tra cui la più importante è il raggiungimento della felicità interiore.

Essere felici è una sfida

La felicità è una condizione mentale, che scaturisce dall’interiorità e solo noi ne siamo responsabili. Possiamo paragonare la felicità all’acqua di una sorgente, che sgorga dal profondo della terra e che, limpida e cristallina, irriga i boschi e i prati, donando la vita a tutti gli esseri viventi. Liberandosi dalle convenzioni, dai trend e dalle imposizioni sociali, anche il nostro Io può raggiungere la felicità e senza dover necessariamente rivoluzionare la nostra vita quotidiana.
Questa, forse, è la sfida più ardua: far cadere la maschera pur continuando a svolgere le normali attività di tutti i giorni.

Eremiti e persone che hanno scelto di ricostruirsi una nuova vita, lontana dalle cose e dalle persone che facevano parte della loro quotidianità, sono sempre esistiti e di sicuro la loro è stata una scelta coraggiosa. Ma il vero rivoluzionario è colui che sfida la superficialità dell’apparire pur continuando a fare ciò che fa ogni giorno: andare al lavoro, portare i figli a scuola, frequentare associazioni, circoli e corsi serali.

Se si vuole raggiungere la felicità, quindi, bisogna mettersi nell’ottica che non si tratta di un obiettivo a portata di mano, ma di un traguardo che deve essere conquistato con impegno e costanza.

La felicità dipende da noi

Ci sono persone che nascono “con tutte le fortune” del mondo, e nonostante questo non riescono a sentirsi felici. Una condizione più diffusa di quanto sembri, che ricorre anche nella storia e nella letteratura. Lo insegnano le fiabe, lo narrano le leggende, lo cantano i poeti: dai sovrani shakespeariani divorati da un’inquietudine che non permette loro nemmeno di riposare durante la notte alle principesse tristi dei racconti, la vita ci mostra che non sono i beni materiali a determinare la felicità. Si può essere ricchi e infelici, così come poveri e felici.

Questo perché la felicità dipende unicamente da noi, perché l’uomo ha facoltà di esercitare il libero arbitrio, che gli consente di fare delle scelte. Ed è proprio la possibilità di scegliere che ci permette di costruire la nostra identità e di rimanervi fedeli, nonostante le tentazioni del conformismo: possiamo decidere di essere felici. In ogni luogo, in qualsiasi momento. Dipende solo da noi.

L’importanza di essere se stessi per vivere una vita felice

Et eripitur persona, manet res, diceva Lucrezio nel “De Rerum Natura”: cade la maschera, rimane la cosa. Il vero, l’essenza dell’uomo. Non a caso, il termine “persona” viene tradotto con “maschera”, con l’intento di sottolineare la grande difficoltà di conservare la propria identità durante la vita. Di fatto, il nostro stare nella società ci impone di indossare diverse maschere, di essere tante persone, pur in una sola. Liberarci da queste maschere, però, è possibile: per questo è importante essere se stessi fino in fondo. Diventando, magari, impopolari agli occhi di molti, ma accrescendo la propria autostima, fino al raggiungimento della felicità. Essere fedeli a se stessi, infatti, è la condizione di possibilità per intraprendere il cammino verso la felicità. Un cammino ripido e sdrucciolevole, ma che, percorso fino in fondo, condurrà a una vista a 360 gradi sulla propria vita presente e futura.

Essere se stessi può essere una delle sfide più difficili che dobbiamo affrontare ogni giorno.
Siamo stati abituati a dover stare al nostro posto, a tenerci dentro certe considerazioni per non offendere gli altri, a mettere la nostra felicità dopo la lista delle cose che si aspettano da noi.
Basta.
La verità è che se non ti dai il permesso di essere te stesso, non ti dai il permesso di essere felice.
Se non ti dai il permesso di essere felice, non sarai mai in grado di rendere veramente felici gli altri, soddisferai solo i bisogni che loro non si prendono la responsabilità di soddisfare da soli.

 

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